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Lo sapevi che..

I trabucchi del Gargano

Recandosi sulle coste garganiche non possono non balzare subito agli occhi degli “strani” e rudimentali strumenti di pesca ancor oggi utilizzati, che prendono il nome di “trabucchi”. Essi nascono per uno scopo ben preciso: tutelare i marinai della zona dal prepotente e pericoloso mare portatore di mareggiate, naufragi ed incursioni piratesche. Oggi i trabucchi sono tutelati dal parco Nazionale del Gargano grazie ad una serie di attività di salvaguardia poste in essere da enti ed associazioni interessati a valorizzare quelli che ormai sono un simbolo del territorio garganico. Tutta la struttura è costituita da legno ancorata alla costa, tant’ è vero che il termine ” trabucco” derivererebbe dal latino “trabs- trabis” che significa legno, trave. Le braccia che protendono verso il mare prendono il nome di “antenne” ed hanno la funzione di mantenere un’ enorme rete a maglie strette detta “trabocchetto”. Molte di queste strutture oggi hanno perso del loro valore economico e funzionale e sono state riutilizzate per ristoranti caratteristici a scopo prettamente turistico. I più bei trabucchi del Gargano sono: il trabucco di San Nicola ad est del promontorio e forse uno dei pochi ancora in attività; il trabucco di Manaccora che si trova sull’omonima baia che ospita il famoso ” Grottone”; trabucco di San Francesco, il più antico tra tutti, sulla penisola di san Francesco che in estate si trasforma in uno scenario di eventi per mostrare come funziona e per gustare il pesce che produce. 

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